UNESCO Géoparc de Haute-Provence

UNESCO Géoparc de Haute-Provence

El UNESCO Géoparc de Haute-Provence

Luogo di transizione tra le Alpi e la Provenza, el UNESCO Géoparc de Haute-Provence, el più grand in Europa, è caratterizzata da una varietà di paesaggi eccezionali dove si affiancano il tempo dell’uomo e quello della Terra su ben 2300 km e su 59 comuni.

El UNESCO Géoparc de Haute-Provence può essere visitata come un vero e proprio museo all’aria aperta grazie al suo territorio sistemato per imparare a leggere la Terra.

Circuiti di scoperta segnalati, accessibili a tutti sono proposti a partire dai poli museografici di Castellane, Sisteron e Digne-les-Bains. Scoprire la Riserva geologica di Alta Provenza significa sperimentare un vero viaggio nel tempo.

Un luogo unico: il Musée-Promenade (museo passeggiata)

Il Musée-Promenade è un luogo unico, composto da un grande parco all’ombra in cui sentieri e ruscelli s’incrociano, dove le cascate e le opere d’arte s’incontrano.

La route du Temps (la strada del tempo)

El UNESCO Géoparc de Haute-Provence ha preparato quattordici itinerari di escursione per permettervi di scoprire i paesi della strada del tempo.

Arte e Scienza sul territorio della Riserva geologica di Alta Provenza

Sul territorio del El UNESCO Géoparc de Haute-Provence, artisti del calibro di Herman de Vries, Reno Salvail, Joan Fontcuberta e Andy Goldsworthy hanno creato opere d’arte.
Tali opere sono aperte al pubblico.

I Refuge d’art (rifugi d’arte) di Andy Goldsworthy in Alta Provenza

Esperimento singolare quello realizzato da Andy Goldsworthy, artista internazionalmente Riserva naturale geologica di Alta Provenzaconosciuto, che ha immaginato un progetto che unisce l’arte contemporanea alla salvaguardia dei patrimoni rurali sul territorio protetto della Riserva Geologica di Alta Provenza, nei dintorni di Digne-les-Bains.

Museo di Castellane – Maison Nature et Patrimoines (Casa Natura e Patrimoni)

A Castellane, il Musée Sirènes et fossiles (museo sirene e fossili) e la valle delle sirene vi invitano a scoprire il mondo segreto delle sirene e l’universo non meno strano dei Sirenidi.

Curiosità geologiche

Riserva naturale geologica di Alta ProvenzaVeri monumenti naturali, i siti classificati delle Alpi di Alta Provenza stupiscono per il loro ambiente grandioso o seducono per il loro lato intimista. Nelle Gole del Verdon, nel Gran Canyon, falesie di pietra calcarea alte 300 m dominano il torrente di un verde smeraldo.

Ad Annot, enormi blocchi di pietra calcarea compongono un paesaggio titanico in mezzo a castagneti ultracentenari.

I « Pénitents » (penitenti) di Mées, giganteschi ammassi di puddinga erosi dominano la valle della Durance.

Nelle vicinanze di Colmars-les-Alpes, la cascata della Lance intona tutto l’anno un melodioso canto.

A Ubaye, le rive del Lago del Lauzet sembrano appena uscite da un quadro romantico e i cipressi di Saint-Michel-l’Observatoire evocano paesaggi dell’antica Grecia.

I Mourres a Forcalquier

La piana dette dei Mourres è popolata da strane concrezioni calcaree che fanno pensare a visi, da cui il nome « Mourres » che significa faccia, muso in provenzale.

Il sito di Mourres si estende a nord di Forcalquier. Il suolo è composto da rocce sedimentarie su vari metri di profondità, di marne ricche di calcare. Con il passare del tempo, le acque piovane ed il vento hanno lavorato il suolo, portando via granello per granello, la parte più friabile di queste marne.

Le parti calcaree più dure hanno resistito meglio a questa erosione, di modo che oggi sovrastano e proteggono le porzioni più friabili. Con il tempo, le parti inferiori finiscono con lo scomparire, lasciando poggiata sul suolo solo la roccia superiore.

Le rocce dei Penitenti a Mées

Il paese di Mées deve la sua fama alle rocce strette che si innalzano su oltre 100 metri di altezza sul comune.

Vengono chiamate i Pénitents des Mées a causa della loro sagoma; secondo la leggenda, rappresentano i monaci della Montagna di Lure che sono stati pietrificati (nel senso proprio del termine) da Saint Donat durante le invasioni saracene, per essersi invaghiti di giovani moresche che un signore aveva portato con sé da una crociata.

Queste rocce somigliano effettivamente ad una processione di monaci incappucciati, con il loro copricapo appuntito, che immaginiamo allora vergognosi del loro empio desiderio una volta conosciuta la leggenda…

Il panorama del velodromo di Esclangon nel territorio di Digne

Il Vélodrome del El UNESCO Géoparc de Haute-Provence è una piega geologia di fama mondiale che rappresenta i due terzi di un velodromo.

La sua spettacolare geometria gli vale di essere metà di numerosi visitatori ogni anno. Il belvedere è stato sistemato sulla piccola cima (1151 m) che domina l’antico borgo di Esclangon.

Per ulteriori informazioni

UNESCO Géoparc de Haute-Provence
www.geoparchauteprovence.com (sito web in francese)